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Data
di Fondazione: 14 Gennaio 1997
Sede:
P.zza Michelangelo n. 5
Associazione
di volontariato senza fini di lucro iscritta al n. 592 del Registro
Generale del Volontariato della Regione Sardegna dal 21/10/1997
“La
famiglia contro la cultura delle droghe” è la filosofia
dell’Associazione.
L’anno
di nascita ufficiale dell’associazione è il 1997, ma essa è stata
preceduta da anni di esperienza nell’ambito famigliare e da un anno di
riflessioni e di orientamento programmatico.
Intorno
alla fondatrice e presidente, M. P. Lai Guaita, si è riunito
inizialmente un gruppo composto per lo più da genitori che, avendo
sperimentato il carico emotivo, sociale, economico che consegue
all’abuso delle varie sostanze stupefacenti da parte di un figlio,
volevano offrire la propria testimonianza a chi vive esperienze
analoghe. A questo iniziale gruppo di dodici, si è, nel tempo, aggiunto
un numero sempre più vasto, di genitori e fratelli, che avendo seguito
il programma di Ichnusa con successo, ha maturato la scelta di prestare
opera di volontariato al suo interno.
Il
lavoro di Ichnusa è caratterizzato prevalentemente dall’intervento di
counseling rivolto alle famiglie con problemi di tossicodipendenza;
l’Associazione svolge funzione di accoglienza e di sostegno alle
famiglie con un congiunto tossicodipendente e che vive spesso
l’esperienza del carcere.
Garantisce
la presenza di una equipe di psicologhe, pedagogiste e volontari, che
offrono un servizio di accoglienza e sostegno psico-pedagogico
quotidiano anche a chi chiede aiuto la prima volta. Il mercoledì è
presente
la Psicoterapeuta
dell’Associazione, che svolge attività di psicoterapia di gruppo,
insieme alla presenza e alla testimonianza dei genitori volontari che
hanno già effettuato un percorso personale e svolgono la funzione di
supporto, comprensione e solidarietà nei confronti di chi sta vivendo
una situazione di sofferenza analoga.
Scopo
statutario dell’Associazione
intervenire per rimuovere e curare le cause di
disadattamento ed emarginazione sociale, in particolare dovute alla
tossicodipendenza nelle sue varie forme;
gestire strutture, anche mediante convenzioni con enti pubblici e
privati, quali, a titolo esemplificativo, comunità alloggio, centri
diurni, centri di assistenza anche psicologica con l’apporto di
esperti nei settori in cui l’associazione svolge la sua attività;
promuovere e gestire iniziative complementari, culturali e
ricreative, dirette all’educazione e formazione professionale;
promuovere e condurre attività di ricerca scientifica e di
studio su servizi ed iniziative attinenti ai problemi della
tossicodipendenza con possibilità di effettuare pubblicazioni;
favorire e gestire corsi diretti alla formazione professionale e
al perfezionamento del personale impiegato in attività di assistenza ai
tossicodipendenti ed alle loro famiglie;
promuovere e gestire attività editoriali, di informazione e
sensibilizzazione dell’opinione pubblica, studi, seminari, convegni e
incontri su temi attinenti allo scopo dell’associazione.
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